scuola di ballo a Como Lucio Lonoce
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la storia del Mastro
Scuola di ballo a Como? All’inizio non ci avevo neppure pensato.
Mi presento: sono Lucio Lonoce, conosciuto come Il Mastro, un nomignolo affettuoso che mi hanno dato i miei primi allievi e che, con il tempo, ho deciso di regalare anche alla mia scuola.
Questa è la mia storia: il racconto di come il ballo è entrato nella mia vita quasi per caso e di come, passo dopo passo, si è trasformato in un lavoro, in una passione e in una comunità.
Il Mastro
il bisogno di cambiare
Mi sono avvicinato ai balli caraibici in un momento abbastanza piatto della mia vita, in cui facevo praticamente solo casa e lavoro. Era una routine che mi stava spegnendo e sentivo il bisogno di rimettermi in movimento, di fare qualcosa che mi facesse uscire da quella staticità.
Così ho deciso di iscrivermi a un corso di ballo, senza aspettative e con pochissima conoscenza del settore.
i balli caraibici
Inizialmente ero talmente ignorante in materia che pensavo di andare a fare “i balli latini”, come capita spesso anche oggi a chi mi contatta per informazioni su una scuola di ballo a Como.
In realtà mi sono ritrovato nel mondo dei balli caraibici, che sono tutt’altra cosa e che avrei presto scoperto essere un universo fatto di ritmo, energia e condivisione.
Mi sono iscritto al primo corso convinto che sarebbe durata poco:
“Mi iscrivo, faccio due mesi, mi annoierò e smetterò.”
Invece mi ero dato un appuntamento fisso settimanale, e così ogni venerdì ero lì, puntuale a lezione. Con il tempo i miei insegnanti mi hanno coinvolto sempre di più: piccole esibizioni promozionali, occasioni per ballare più spesso, sostituzioni nei corsi base quando mancavano i cavalieri. È stato lì che ho iniziato a divertirmi davvero.
La passione che cresce, fuori e dentro la sala
Ho iniziato a frequentare il Tempio Latino, oggi Roca Latina, e ho incontrato un gruppo di animatrici che mi ha dato la spinta definitiva. Da quel momento l’interesse è diventato passione e la passione impegno: volevo migliorare, crescere e diventare parte attiva del mondo dei balli caraibici sul territorio comasco.
Quando il ballo diventa un lavoro
Il ballo è diventato il mio lavoro nel momento in cui ho perso il mio impiego da impiegato.
Fino a quel momento la scuola era sempre stata una seconda attività: un divertimento serio, ma pur sempre un extra.
Nel 2021 perdo il lavoro e mi ritrovo in una situazione tipica di molti: troppo giovane per la pensione e troppo “vecchio” per essere assunto in settori che cercano giovani con esperienza. È stato un momento difficile, ma anche un momento di scelta.
Ho deciso che il ballo sarebbe diventato la mia fonte di sostentamento e mi sono impegnato perché diventasse, a tutti gli effetti, la mia entrata principale.
Dalle palestre alla prima sede
In realtà insegnavo già da molti anni.
Nel 2006 ho iniziato affittando sale nelle palestre per proporre corsi di ballo caraibico. Poi, nel 2009, la richiesta è aumentata a tal punto che ho deciso di prendere in affitto una piccola struttura a Villa Guardia.
Ai tempi ci chiamavamo Enigma Latino e quella sede è stata la nostra casa fino al 2015.
La crescita e la nascita
del Mastro Dance School
All’inizio avevamo circa un centinaio di iscritti, ma lavorando molto sul territorio comasco, come facciamo ancora oggi, la richiesta è cresciuta rapidamente. La struttura non bastava più e abbiamo dovuto cercare una sede più adatta.
In quegli anni abbiamo trasformato la società da ASD a SSD ed è nata la Mastro Dance School, una scuola di ballo a Como pensata per crescere insieme alle persone che la vivono ogni giorno.
Perché parlo
sempre al plurale
Uso spesso il “noi” perché non ho mai visto la scuola come “la mia scuola”.
L’ho fondata io, certo, ma per me è sempre stata un progetto condiviso: con i collaboratori, con gli allievi, con chi sceglie di vivere questo spazio anche fuori dall’orario di lezione.
Non è una scuola dove “fai la tua ora e te ne vai”.
Mi piace che sia sentita come una seconda casa.
Oltre il ballo: una comunità
Quando vedo i ragazzi che decidono di festeggiare qui un compleanno o un evento importante, capisco che stiamo costruendo qualcosa che va oltre il ballo.
Io non festeggerei mai un compleanno in un posto dove non mi trovo bene: se loro lo fanno, vuol dire che qui si sentono a casa.
Ed è questo, alla fine, il valore più grande della nostra scuola di ballo a Como: creare legami, appartenenza e un ambiente in cui le persone stanno bene davvero.
